12 febbraio 2012
vita familiare
basta dirlo
"Tuo fratello ha studiato ieri?"
2: "No"
"E l'altro ieri?"
2: "Neanche. E' andato a tagliare legna con il padre di A."
"Adesso dov'e'?"
2: "E' andato a fare delle commissioni, poi ha detto che torna e va ad una cena di compleanno"
"Beh, non puo' continuare cosi'. Ha l'esame tra pochi giorni. Se studia e da' gli esami, facciamo sacrifici tutti insieme e lo mantengo. Altrimenti e' meglio che si cerchi una sistemazione altrove e un modo per mettere insieme il pranzo con la cena."
2: "Sai, ma'? Anche lui dice "Se la mamma continua a essere cosi' rompicoglioni con 'sta storia dell'universita', me ne vado a stare da A." Per una volta siete abbastanza d'accordo. Papa' gli ha detto che l'universita' non serve a un cazzo e che deve smettere e trovarsi un lavoro perche' non ha voglia di mantenerlo"
"..."
Insisto che studi, o lascio che vada? L'uscita dal liceo e' stata decisamente brillante, ha ricevuto i migliori auguri per un futuro radioso degno del suo talento, l'intelligenza non manca, ma la determinazione mi sa di si'. Da un lato e' la sua vita, dall'altro rischia di perdersi per un periodo di stanchezza. Sono stanca anch'io
21 gennaio 2012
vita familiare
Esci?
20 gennaio 2000, h. 19
1: "Che bella che sei, mamma. Perche' ti sei truccata?"
"Perche' devo uscire, tesoro. Sara sta arrivando, fate i bravi e andate a dormire quando ve lo dice lei"
2: Perrche' devi uscire?
1: "Esci?!? Di nuovo?!? Esci SEMPRE. Perche' hai chiamato Sara? Non puoi restare tu qui con noi?"
2: "Ma Sara ci fa guarrdare la tivu? Io voglio guarrdare la tivu se tu non ci sei. Perrche' esci?"
"Bambini, ho preso un impegno. Mi hanno invitato e ho detto che sarei andata. Sara e' bravissima, vedrete che vi divertirete"
1: "Ma... e se fossimo malati? Se ho la febbre esci lo stesso?"
"No, resterei a casa con voi. Lo sai. Ma tutto va bene, sono sempre con voi, se una volta ogni tanto esco non casca il mondo. (gia' comincio a sentirmi una merda) Su, datemi un bacio. Io ve ne lascio uno col rossetto, tutto colorato, qui sulla mano (i sensi di colpa mi divorano anche se cerco di fare l'indifferente, sono passati sei mesi dall'ultima cena con le amiche, anche se ai due minuscoli sembra ieri; tutto sommato dedico ai miei bambini tutto il mio tempo. niente da fare, lo stesso mi sento una merda, quando mi guardano in quel modo, anche se so che con la baby sitter si divertiranno)"
h. 19,30
"Allora ciao, bimbi, vado. Ci vediamo quando vi risvegliate domani mattina"
1: "Ciao. :("
2: "Ciao, mammina. Faccio il brravo con Sara. Ma domani resti con noi, vero?"
h. 23, silenzio. Salgo le scale in punta di piedi. La mitica Sara mi fa il resoconto della serata, tranquilla come previsto: i piccoli hanno mangiato, giocato, guardato un po' di tv, lavato i denti e poi sono andati a dormire.
"Allora grazie, Sara. Alla prossima, presumibilmente tra altri sei mesi"
1: "Finalmente. Sei tornata. 2 s'e' addormentato subito, io ho preferito aspettarti. E' cosi' BRUTTO quando vai via"
20 gennaio 2012, h. 19
2: "xke' ti trkki? A k t srv? Tnt s vd (perche' fai uso di cosmetici? Sei gia' bella cosi', a che ti serve, che tanto si vede?)"
"Cosa, si vede?"
2: "k nn 6 + gvne (che non sei piu' giovane, madre mia adorata)"
1: "Molla, 2, si vede che deve uscire"
"Si', esco. Ci sono problemi? Vi da' fastidio che occupi il bagno per truccarmi? Sono sempre piu' veloce di voi, che in bagno ci state delle ore. Fra 10 minuti IO ho finito. E tu, 2, non puoi cercare di scandire le parole? Non si capisce niente quando parli, sembri una via di mezzo tra un sms e un codice fiscale che non finisce mai"
1: "No, no. Nessun problema"
2: "Fgrt. Qnd ESCI? (Figurati, quando esci, che ho programmi in cui la tua presenza sarebbe d'intralcio?)"
"Fra poco. Mi aspettano tra mezz'ora."
h. 19,35
1: "Sei in ritardo. sono le 7 e 35"
2: "Mnn dvv uscr dopo mzzr? (Ma non dovevi uscire dopo mezz'ora?)"
1: "Dai, vai, che ti stanno aspettando. Mi lasci le chiavi della macchina?"
2: "Non tornerai mica prima di mezzanotte? Hai visto che ho scandito? Dai, vai e divertiti. Non esci MAI...."
1: "Giusto. Dovresti uscire un po' piu' spesso. Stai troppo a casa"
h. 23, musica assordante gia' per le scale. Per fortuna anche i vicini sono usciti
1 e 2, in coro: "Ma sei gia' tornata?!? Ma non dovevi stare fuori un po' di piu'? Stavamo cosi' bene..."
A., B., C., P.: "Buonasera, signora..."
amici
adolescenti
feste
figli
fidanzate
| inviato da
katili il 21/1/2012 alle 0:27 | |
11 gennaio 2012
ECONOMIA
NO
Non capisco, proprio non capisco...
Esiste un modo per essere felici senza "crescita economica"? Fottendosene di pil, spread, bond eccetera? PERCHE' la nostra economia deve dipendere da speculazioni finanziarie? Chi cazzo me lo spiega? Chi cazzo ce lo spiega, a noi gente comune che arriva a pensare che il suicidio sia piu' dignitoso della vita da poveri in questo mondo falso e gonfio di tossine finanziarie?
:(
29 novembre 2011
vita familiare
Guarda che ti vuole bene lo stesso
Quando i calzini che sembravano inamidati dopo "soli" due giorni di utilizzo durano mezza giornata e finiscono nel cestone della biancheria sporca, quando la doccia che sembrava un'inutile convenzione borghese ora viene frequentata due volte al giorno e una bottiglia di bagnoschiuma dura da natale a santo stefano, quando il telefono diventa un'espansione proprietaria dell'orecchio per almeno tre ore al giorno mi sa che c'e' aria di fidanzata in giro.
Quelli di cui sopra sarebbero stati sufficienti come indizi, ma e' stata illuminante la frase di tuo fratello maggiore: "Guarda che, anche se ti lavi una volta alla settimana, 'quella' ti vuole bene lo stesso".
Quindi, tutto questo riserbo mi sembra inutile. Come si chiama la fanciulla? Quella?
Alla tua mamma puoi anche dirlo, mi sono gia' accorta che non sei piu' bambino. Non darti arie da uomo pero', e goditi la tua eta' di giovane liceale (anche se liceale dell'era gelmini...)
18 novembre 2011
SOCIETA'
ehi, tu
Dico a te, giovane testa di cazzo che stai immeritatamente al volante di una macchina di grossa cilindrata (Audi, Mercedes Benz, Bmw e simili) e ti credi padrone del mondo. A te, giovane testa di cazzo a cui viaggiare a 160km/h sembra di stare fermo, e che consideri ostacolo al tuo essere ogni altra auto che viaggia sul tuo stesso percorso.
A te, giovane testa di cazzo che speroni e cerchi di mandare fuori strada come in un telefilm americano, infischiandotene delle conseguenze della tua prepotenza, chiunque osi farti delle rimostranze con gli unici mezzi che ha --il linguaggio del corpo-- ergendo un dito medio al tuo passaggio spericolato, non auguro un incidente che potrebbe coinvolgere degli innocenti. A te che nella fattispecie ti credevi il padrone della A5 il 17 novembre 2011 auguro un bel cancro, doloroso implacabile incurabile e inesorabile. Te lo auguro perche' della tua vita mi importa tanto quanto a te e' importato della mia. Stronzo
14 novembre 2011
politica interna
ipse vixit...
...mandando l'ultimo messaggio da palazzo Chigi (?), sparando una serie di cazzate colossali.
Ma chi gliel'ha permesso? non era piu' casa sua. Spegnetelo.
Mi auguro che, anziche' essere mandato in galera o ai domiciliari, gli possa essere confiscato un patrimonio che ha aumentato a dismisura facendo cose non esattamente oneste, che ha provveduto a depenalizzare durante i suoi governi.
Mi auguro che i prossimi presidenti del consiglio riescano a ridare dignita' al lavoro, alla scuola pubblica, alla giustizia. Che noi cittadini onesti ne abbiamo i coglioni piu' che pieni
berlusconi
fine
monti
basta
| inviato da
katili il 14/11/2011 alle 22:41 | |
23 ottobre 2011
politica estera
mortuus est
Hanno catturato e ucciso gheddafi, senza aspettare un regolare processo nel corso del quale avrebbe potuto rivelare verita' e accordi internazionali segreti e magari insospettabili.
Il mondo di commenti pubblicati, al di la' delle figure di merda del governo italiano in ambito internazionale, e' sostanzialmente divisibile in due categorie, quella del "sono disumani, avrebbero dovuto processarlo e condannarlo, alla violenza non si risponde con la violenza, ecc" e quella del "giusto cosi', e' un dittatore tiranno che decide la sua sorte".
Credo che in un paese in cui ci sono oppressori e oppressi, in cui la vita umana vale poco e la pena di morte viene praticata su larga scala, la fine di gheddafi sia stata tutto sommato il tentativo di pareggio dei conti. Umanissimo. Io non mi sento di condannare filosoficamente dalla relativa quiete della mia vita chi, con una pistola in mano, ha tolto la vita a chi ha arbitrariamente ucciso o fatto uccidere, stuprato o fatto stuprare, torturato o fatto torturare padri, figli, figlie, mogli, madri, fratelli e sorelle.
Ho letto, non ricordo piu' dove, che gheddafi si porta nella tomba anche segreti che avrebbero potuto fare luce sulla strage di Ustica, in cui morirono solo persone innocenti.
Ebbene, non credo ci sia tutto questo bisogno di gheddafi per la verita' su Ustica. Chi sa la verita' su Ustica, e non e' ancora morto di vecchiaia, e' qui, in Italia, e puo' parlare, che tanto non lo ammazza nessuno dei parenti delle vittime. Magari lo fa fuori qualche compagno di merenda suo.
gheddafi
sirte
ustica
berlusconi
italia
libia
| inviato da
katili il 23/10/2011 alle 9:38 | |
30 agosto 2011
diritti
Quando
Quando ti senti meglio a portare la spazzatura al cassonetto piuttosto che a interagire coi colleghi di lavoro
Quando ti senti dire che i pensionati sono dei parassiti, e che gli anni di universita' non possono piu' essere conteggiati come anni di lavoro
Quando l'ufficio del responsabile (!) trasporti pubblici della tua provincia ti comunica che il servizio di trasporto scolastico non sara' garantito dal primo giorno di scuola ma dall'ottavo e non ci saranno sconti sull'abbonamento nonostante il disservizio, e ti tocca pure ringraziare del fatto che almeno lo sai con un po' di anticipo
Quando chi se ne sbatte dei propri doveri, perche' tanto c'e' chi lavora al posto suo, fa carriera anziche' essere licenziato
e non succede niente
Allora vuol dire che siamo proprio fatti perche' ce la mettano in quel posto
O forse e' il caso di unire le forze e farci sentire come si deve?
12 agosto 2011
diritti
"Sto male"
a. - Detto da un povero cristo qualunque, di nazionalita' italiana o assimilata (con regolare permesso di soggiorno): Visita frettolosa dopo ore di coda dal medico di base ----> 3 opzioni, di cui una non esclude le altre due: 1) emissione di ricetta per farmaci; 2) richiesta di esami di laboratorio; 3) richiesta di visita specialistica ----> 1) in farmacia si fa in fretta, si paga il farmaco per intero o il ticket. Di tasca propria; 2) si prenotano gli esami, se tutto va bene ci sara' disponibilita' entro i tre mesi successivi, si paga il ticket. Di tasca propria; 3) si prenota la visita specialistica, se tutto va bene si viene visitati entro i sei/dodici mesi successivi, se non si muore prima si paga il ticket. Di tasca propria. Se i tempi delle ASL sono lunghi, c'e' sempre qualche luminare che visita privatamente. I suoi compensi possono arrivare anche a 300 euro a visita, 240 se non serve la fattura; si paga. Di tasca propria.
b. - Detto da un parlamentare del Parlamento Italiano: Visita immediata o quasi presso il medico preferito. Attesa quasi nulla. Costo: non importa, paga l'assicurazione medica privata del Parlamento ----> 3 opzioni, di cui una non esclude le altre due: 1) emissione di ricetta per farmaci; 2) richiesta di esami di laboratorio; 3) richiesta di visita specialistica ----> 1) In farmacia si prende il farmaco, magari pagando per intero. Paga l'assicurazione medica privata privata per i parlamentari; 2) gli esami di laboratorio vengono effettuati il giorno successivo la visita, in strutture private. Paga l'assicurazione medica privata per i parlamentari; 3) si va dal miglior luminare nel campo dell'eventuale patologia riscontrata, che riceve subito il paziente il quale non bada a spese. Paga l'assicurazione medica privata per i parlamentari.
"Sto malissimo"
Detto dal povero cristo di cui al punto a. -
Corsa al pronto soccorso dell'ospedale piu' vicino. Codice bianco (il meno grave): in quasi tutte le regioni si paga il ticket. Di tasca propria.
Codice giallo o rosso: ricovero. Per il ministro tretonti si puo' pagare il ticket per i primi tre giorni di ricovero. Di tasca propria. Se il povero cristo crepa, pagheranno gli eredi. Di tasca propria. E pagheranno anche il funerale del congiunto. Di tasca propria.
Detto dal parlamentare di cui al punto b. -
Corsa al pronto soccorso dell'ospedale piu' attrezzato. Codice bianco: in quasi tutte le regioni si paga il ticket. Di tasca propria. Tanto, bastera' portare le ricevute all'assicurazione medica privata per i parlamentari.
Codice giallo o rosso: ricovero. Dato che la legge e' uguale per tutti, per tretonti si puo' pagare il ticket i primi tre giorni di ricovero. Di tasca propria. Tanto, bastera' portare le ricevute all'assicurazione medica privata per i parlamentari. Se il parlamentare crepa, paghera' l'assicurazione medica privata. Il funerale lo pagheranno i congiunti, ma non e' detto che non ci possa essere un contributo dallo Stato.
Il parlamentare potra' modificare a proprio piacimento il percorso deviando verso una clinica privata in cui il confort, in una situazione di sofferenza causata dalla patologia, e' elemento da non trascurare. Tanto, paga l'assicurazione medica privata per i parlamentari.
L'assicurazione medica privata, per un ente pubblico, e' un orrore morale.
L'assicurazione medica privata pagata da un ente pubblico (quindi coi soldi dei cittadini, quindi coi soldi nostri) ai suoi dipendenti e' un delitto sociale.
La salute e' un diritto di tutti. Le cure tempestive e gratuite nelle strutture pubbliche sono un diritto di tutti. Ma ai parlamentari che gliene fotte, se non hanno l'occasione di provare sulla loro pelle che grazie a loro stessi la sanita' pubblica e' diventata una sanita' povera, non in grado di far fronte all'impegno di garantire assistenza e cure dignitose ai cittadini?
17 luglio 2011
diritti
ultimo giorno
Oggi è l'ultimo giorno per sentirsi male e andare al pronto soccorso senza dover pagare se si è (fortunatamente) "codice bianco", il minore in ordine di gravità.
Da domani bisognerà tenere nel portafoglio almeno 25 euro per il ticket. Almeno, toccherà farlo a noi poveri, disoccupati o sottoccupati. 25 euro: il costo di un paio di scarpe al monoprix, di un libro di scuola media, di un chilo di prosciutto.
I ricchi andranno in cliniche convenzionate. Deputati e senatori avranno grasse assicurazioni private, pagate con i soldi delle tasse di noi cittadini, che copriranno ogni costo, dall'incisione di un brufolo fatta dal migliore chirurgo plastico della regione alle risonanze magnetiche.
Mi dispiace dirlo, ma un paese in cui chi governa guadagna in un mese quello che la gente normale guadagna in cinque anni (senza contare privilegi e benefit e tralasciando eventuali mazzette e tangenti perchè voglio prescindere dall'onestà del singolo deputato o senatore o ministro) e si sente più vicino spiritualmente ai grandi evasori dato che promulga norme ridicolmente "sanzionatorie" nei loro confronti, e poco o nulla fa nei confronti di gente del calibro di marchionne o de benedetti che guadagnano in italia e pagano le tasse all'estero, un paese in cui chi governa a pancia e cassaforte piene ha la tracotanza di far pesare le conseguenze economiche del malgoverno su chi non ha voce in capitolo, un paese così, dicevo, è un paese di merda.
Il leggendario sceriffo di Nottingham dell'Inghilterra feudale può impallidire al confronto con la casta dei politici italiani.
Il 4 luglio è l'anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti
il 14 luglio è l'anniversario della Rivoluzione Francese
E noi? A luglio abbiamo le botte ai NoTav, gli anniversari della strage di via d'Amelio e dei tragici vergognosi fatti del G8 di Genova. Siamo proprio un paese di merda.