.
Annunci online

 
comevorrei 
occasioni perse (non del tutto) e desideri vari
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  voglioscendere
beppegrillo
sabina guzzanti
nonsolomamma
david lebovitz
gorgeous & delicious
cookaround
luca montersino
scienza in cucina
profumo di lievito, il maestro
anice & cannella, Paoletta
  cerca

QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA, IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 7/03/2001


















Cancelliamo il Canone Rai



Sito denuclearizzato

 


 

diario | ricette | segnalazioni |
 
Diario
1visite.

17 marzo 2014

gli è tutto sbagliato...

... gli è tutto da rifare.
La scuola fa schifo, e gli insegnanti sono soli e delegittimati nella loro professionalità. I prèsidi devono dimenticare di essere stati insegnanti perchè sono assurti al ruolo di dirigenti scolastici (in cui "scolastici" è un aggettivo qualunque), di poli di più di 1000 studenti e più di 100 subordinati (tra personale docente e non docente), e devono sbrigare un sacco di incombenze burocratiche che fanno loro dimenticare di avere a che fare con esseri da formare.
I quali esseri, in tante scuole secondarie di secondo grado --nuovo nome per le scuole superiori-- sono sempre più spesso dei selvaggi maleducati con genitori ancora più maleducati di loro che li difendono a spada tratta impedendo loro di crescere nell'assunzione di responsabilità, giustificandoli sempre e comunque. Non deve stupire se "un bravo ragazzo" ammazza a pugni una che secondo lui gli ruba il posto in coda, o dà fuoco alla ragazza che lo ha lasciato. Non è stata colpa sua, e possiamo star sicuri che i suoi veri amici metteranno striscioni di supporto sotto casa sua e posteranno sui social network messaggi pieni di cuoricini per l'amico sfortunato e invettive sgrammaticate per le vittime stronze che lo hanno indispettito
Io condannerei moratti e gelmini al pagamento di multe salatissime per aver mandato in vacca la scuola pubblica, ma devo amaramente riconoscere che è stato facile per loro devastare una terra di nessuno, perchè, dopo Calamandrei, dell'Istruzione Pubblica e della sua qualità finalizzata alla formazione di buoni cittadini non è fregato un cazzo a nessuno.
Siamo sommersi dalla burocrazia teorica, perchè all'atto pratico non si può fare niente. Paradossalmente, per tutti gli operatori della scuola, non è rilevante risolvere un problema, ma segnalarlo o segnalarne i fattori di rischio in modo da essere scevro da responsabilità qualora, malauguratamente, il problema si dovesse verificare.
Pariamoci il culo, e l'ultimo chiuda la porta

3 luglio 2012

piovono polpette

tra pochi giorni ci saranno i test di ammissione ai t.f.a., tirocini formativi attivi per gli aspiranti docenti. Sono corsi abilitanti alla professione, che inseriranno i fortunati, una trentina in tutto (quando va bene) per ogni classe di concorso per regione, in una graduatoria che non si sa, a dire il vero, quante possibilita' concrete di lavoro offra. Il tutto per la modica cifra di 3000 euro circa.
Certo, dopo averne spesi oltre 100 per poter fare il test di ammissione all'esame per accedere al tfa, cosa vuoi che siano 3000 euro per un corso universitario? Si faranno grandi e belle cose, si studieranno argomenti con una profondita' che manco alla Sorbona. Per poi fare cosa? I guardiani dello zoo in classi di scuola media sovraffollate e poco gestibili. Ringraziamo il min. Profumo e soprattutto il suo staff di funzionari ministeriali per la bella pensata, e per rendere i test di ammissione all'universita' una specie di vincita al superenalotto per le casse degli atenei italiani. Calcolando una media di 1500 aspiranti al posto (non di lavoro, stiamo attenti) in concorso, con una spesa di 100 euro per ogni test (solitamente se ne tentano almeno due), si calcolano introiti, per gli atenei che attivano i t.f.a., che ammontano a 300000 euro. il tutto senza, suppongo, grande fatica
Il tutto col plauso dei sindacati, che non spingono affinche' vengano fatti dei regolari concorsi a costi di iscrizione ragionevoli.

sfoglia
gennaio