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QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA, IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 7/03/2001


















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24 agosto 2012

se io fossi

Se io fossi un presidente del consiglio, un ministro, un segretario di partito, o anche solo un "semplice" senatore o deputato o un amministratore regionale, provinciale, comunale,
non starei zitta quando un cittadino si dà fuoco perche' gli rimane solo la vita da perdere.
non starei neanche ferma, ma mi darei da fare perchè, forse, se qualcuno non ha niente è perchè io ho troppo e non sto facendo niente di speciale per meritarmelo.
Se io fossi uno di questi personaggi di cui sopra, e volessi stare zitta e ferma,
avrei tanta, ma proprio tanta paura a farmi vedere in giro, mentre godo di ingiusti priviegi, tra la gente che non arriva a fine mese e neanche a inizio mese.
Avrei paura che,
anzichè dare fuoco a se stessi, venisse loro in mente di dare fuoco a me.

11 gennaio 2012

NO

Non capisco, proprio non capisco...
Esiste un modo per essere felici senza "crescita economica"? Fottendosene di pil, spread, bond eccetera? PERCHE' la nostra economia deve dipendere da speculazioni finanziarie? Chi cazzo me lo spiega? Chi cazzo ce lo spiega, a noi gente comune che arriva a pensare che il suicidio sia piu' dignitoso della vita da poveri in questo mondo falso e gonfio di tossine finanziarie?

:(


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permalink | inviato da katili il 11/1/2012 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

1 luglio 2010

No bavaglio day, 1 luglio 2010

Mi auguro che italiani e stranieri con la pancia vuota e che non arrivano alla fine del mese si rendano conto del legame stretto che esiste tra dignita' delle condizioni di vita e liberta' di opinione, di parola e di stampa

14 giugno 2010

Ma quale bavaglio!!!

Con un governo conservatore e attento alle sacre (soprattutto padane, ma anche vaticane) tradizioni, quella che noi incauti dissidenti chiamiamo legge bavaglio altro non e' che il ritorno del giornale al suo originario destino: avvolgere i cibi, incartare gli oggetti, pulirsi il didietro.
Molti quotidiani in circolazione, solitamente dell'area del partito dell'amore (a pagamento), potrebbero gia' meritare questo utilizzo, senza aspettare la legge. Altri quotidiani si stanno adattando: i loro direttori, ansiosi di compiacere il governo dell'amore (a pagamento), pubblicano cazzate tali in modo che il lettore, non ancora analfabeta, proceda quando necessario con la pulizia del proprio lato B, specie se si porta il quotidiano al cesso.
Ma tale comportamento virtuoso va codificato, perche' sia di esempio per tutte le --poche-- altre recalcitranti testate, notoriamente al soldo della magistratura di sinistra e dei catto-comunisti.
A questo punto, perche' la legge bavaglio non impone anche di stampare i quotidiani su carta piu' morbida?

Intanto, il mio datore di lavoro informa che, se continua cosi', sara' costretto a ridimensionare l'azienda. A me che sono l'ultima arrivata sono venuti i brividi nonostante in negozio il termometro segnasse 27 gradi...

25 maggio 2010

gel-mini (di taglia di cervello)

marystar vorrebbe prorogare l'inizio dell'anno scolastico a fine settembre.
ohhhh, com'e' romantica nella sua restaurazione, quando la scuola era solo per i ricchi: torneranno i remigini, come ai vecchi tempi, col grembiule e il fiocco inamidato. Che cazzo e' quest'anonimo inizio d'anno scolastico in un imprecisato giorno di inizio settembre?
ha fatto pero' i conti senza gli "alleati" della lega (anche se, da quando fini e berlusconi hanno divorziato, nel pdl non si capisce chi sta con chi) che in un rigurgito di legalita' le ricordano che la sua bella pensata violerebbe la direttiva europea.
Al che marystar replica che l'economia italiana e' basata sul turismo, e a settembre, dato che i prezzi calano, piu' famiglie potrebbero permettersi di andare in vacanza.

oh marystar, oh ministro gel-mini (di taglia di cervello)
dove vive? come fa a sparare queste maxi-cazzate?
Chi si puo' permettere di andare in vacanza a settembre a costi ridotti? Chi ha un impiego difficilmente puo' ottenere le ferie a settembre, e' quasi impossibile. Chi non ha un impiego e' troppo povero per andare in vacanza.
ministro gelmini, pensa davvero che siamo cosi' rincoglioniti dalla propaganda del suo regime da non capire che la sua proposta in realta' taglia gli stipendi degli insegnanti non di ruolo che smettono di essere retribuiti a giugno e che, anziche' essere nominati --e pagati-- da fine agosto, potrebbero essere nominati --e pagati-- da fine settembre? Un gran risparmio per le casse dello stato. E brava!!
si vergogni, e pensi insieme agli altri suoi colleghi di lavorare ad una legge che diminuisca, rendendoli piu' equi e rispettosi della crisi economica in cui versiamo noi cittadini, i vostri stipendi di parlamentari, dato che siete "more than overpaid"


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permalink | inviato da katili il 25/5/2010 alle 0:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 ottobre 2009

ma cos'e' questa crisi?

Buongiorno, libreria elle, come posso esserle utile?
Pronto, si', buongiorno, ehm, vorrei un'informazione
Mi dica...
Sono il signor D, volevo sapere se sono arrivati i libri di mio figlio, ne mancavano solo due, prima liceo...
Un attimo che controllo... si', sono arrivati
Ah, va bene. Senta, volevo chiederle una cosa... Quanto ci costano?
108 euro (minchia!! per due libri?!? Di SCUOLA?!?)
Me li puo' tenere da parte?
(Che razza di domanda) Certo, signor D, sono prenotati a nome di suo figlio quindi puo' venire a ritirarli quando crede.
Bene, meglio, perche' sa com'e'... prima di una decina di giorni non ce la facciamo. Mi capisce, vero?
Non si preoccupi, signor D. I libri sono per suo figlio.
Grazie, grazie, mi raccomando, eh? Arrivederci
Arrivederci

Gia'. Oggi e' il 17 del mese, siamo all'inizio della terza settimana; per lo stipendio (per chi arriva e quando arriva) bisogna aspettare fino al 27. Per una decina di giorni la famiglia D non ce la fa. Non puo' destinare 108 euro del proprio reddito all'acquisto di 2 libri. Sicuramente nella famiglia D non saranno tanto bravi ad amministrare i quattrini che arrivano in casa, dato che il nostro premier piu' alto che onesto da' lezioni di ottimismo in Abruzzo, di ritorno da Sofia, sostiene che la crisi non e' cosi' terribile e che sono i comunisti disfattisti pessimisti a sputtanare la nostra bella italia.



21 settembre 2009

caro amico ti scrivo

dear *****,
I hope you and yours are okay. As you may read from the newspapers, the situation in italy is no fun at all.
I am really worried, and can't see any improvement. Nor a way out
love,
k

caro *****,
spero che tu e la tua famiglia stiate bene. Come potrai leggere dai giornali, la situazione in italia non e' per niente divertente. Sono davvero preoccupata, e non riesco a vedere un barlume di miglioramento, ne' tantomeno una via d'uscita.
con affetto,
k

pensare che qualche anno fa parlavamo solo di cose personali, bambini, libri, cinema, musica e ricettine sfiziose...
chissa' che cosa mi rispondera'. Chissa' com'e' da lui, con Obama presidente.

16 marzo 2009

accendersi... e spegnersi... e accendersi... e spegnersi...


Non basta essere flessibili... pure intermittenti, se no non si lavora


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permalink | inviato da katili il 16/3/2009 alle 0:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 febbraio 2009

'Che ore sono?' 'la regina Maria Antonietta'

Il nonsense di questo microdialogo rappresenta la pertinenza delle risposte del ministro threemounts alle domande che gli venivano poste da Santoro e dagli ospiti di Annozero.
Ovviamente, quando non poteva proprio dire che il suo boss era vittima di comunisti come Santoro o Travaglio (!), o quando gli veniva chiesto di ripenalizzare reati come il falso in bilancio.
Per risolvere la crisi dell'economia italiana bisogna seguire i dettami della Bibbia, dice tremonti.
Fossi in lui, sarei più cauta. Oppure consiglierei al suo boss di comprarsi una mandria di cammelli e allenarsi a farli passare dalla cruna di un ago, finchè è in tempo.

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