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QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA, IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 7/03/2001


















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12 febbraio 2012

basta dirlo

"Tuo fratello ha studiato ieri?"

2: "No"

"E l'altro ieri?"

2: "Neanche. E' andato a tagliare legna con il padre di A."

"Adesso dov'e'?"

2: "E' andato a fare delle commissioni, poi ha detto che torna e va ad una cena di compleanno"

"Beh, non puo' continuare cosi'. Ha l'esame tra pochi giorni. Se studia e da' gli esami, facciamo sacrifici tutti insieme e lo mantengo. Altrimenti e' meglio che si cerchi una sistemazione altrove e un modo per mettere insieme il pranzo con la cena."

2: "Sai, ma'? Anche lui dice "Se la mamma continua a essere cosi' rompicoglioni con 'sta storia dell'universita', me ne vado a stare da A." Per una volta siete abbastanza d'accordo. Papa' gli ha detto che l'universita' non serve a un cazzo e che deve smettere e trovarsi un lavoro perche' non ha voglia di mantenerlo"

"..."

Insisto che studi, o lascio che vada? L'uscita dal liceo e' stata decisamente brillante, ha ricevuto i migliori auguri per un futuro radioso degno del suo talento, l'intelligenza non manca, ma la determinazione mi sa di si'. Da un lato e' la sua vita, dall'altro rischia di perdersi per un periodo di stanchezza. Sono stanca anch'io



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permalink | inviato da katili il 12/2/2012 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 gennaio 2012

Esci?

20 gennaio 2000, h. 19

1: "Che bella che sei, mamma. Perche' ti sei truccata?"
"Perche' devo uscire, tesoro. Sara sta arrivando, fate i bravi e andate a dormire quando ve lo dice lei"
2: Perrche' devi uscire?
1: "Esci?!? Di nuovo?!? Esci SEMPRE. Perche' hai chiamato Sara? Non puoi restare tu qui con noi?"
2: "Ma Sara ci fa guarrdare la tivu? Io voglio guarrdare la tivu se tu non ci sei. Perrche' esci?"
"Bambini, ho preso un impegno. Mi hanno invitato e ho detto che sarei andata. Sara e' bravissima, vedrete che vi divertirete"
1: "Ma... e se fossimo malati? Se ho la febbre esci lo stesso?"
"No, resterei a casa con voi. Lo sai. Ma tutto va bene, sono sempre con voi, se una volta ogni tanto esco non casca il mondo. (gia' comincio a sentirmi una merda) Su, datemi un bacio. Io ve ne lascio uno col rossetto, tutto colorato, qui sulla mano (i sensi di colpa mi divorano anche se cerco di fare l'indifferente, sono passati sei mesi dall'ultima cena con le amiche, anche se ai due minuscoli sembra ieri; tutto sommato dedico ai miei bambini tutto il mio tempo. niente da fare, lo stesso mi sento una merda, quando mi guardano in quel modo, anche se so che con la baby sitter si divertiranno)"
h. 19,30
"Allora ciao, bimbi, vado. Ci vediamo quando vi risvegliate domani mattina"
1: "Ciao. :("
2: "Ciao, mammina. Faccio il brravo con Sara. Ma domani resti con noi, vero?"
h. 23, silenzio. Salgo le scale in punta di piedi. La mitica Sara mi fa il resoconto della serata, tranquilla come previsto: i piccoli hanno mangiato, giocato, guardato un po' di tv, lavato i denti e poi sono andati a dormire.
"Allora grazie, Sara. Alla prossima, presumibilmente tra altri sei mesi"
1: "Finalmente. Sei tornata. 2 s'e' addormentato subito, io ho preferito aspettarti. E' cosi' BRUTTO quando vai via"



20 gennaio 2012, h. 19

2: "xke' ti trkki? A k t srv? Tnt s vd (perche' fai uso di cosmetici? Sei gia' bella cosi', a che ti serve, che tanto si vede?)"
"Cosa, si vede?"
2: "k nn 6 + gvne (che non sei piu' giovane, madre mia adorata)"
1: "Molla, 2, si vede che deve uscire"
"Si', esco. Ci sono problemi? Vi da' fastidio che occupi il bagno per truccarmi? Sono sempre piu' veloce di voi, che in bagno ci state delle ore. Fra 10 minuti IO ho finito. E tu, 2, non puoi cercare di scandire le parole? Non si capisce niente quando parli, sembri una via di mezzo tra un sms e un codice fiscale che non finisce mai"
1: "No, no. Nessun problema"
2: "Fgrt. Qnd ESCI? (Figurati, quando esci, che ho programmi in cui la tua presenza sarebbe d'intralcio?)"
"Fra poco. Mi aspettano tra mezz'ora."
h. 19,35
1: "Sei in ritardo. sono le 7 e 35"
2: "Mnn dvv uscr dopo mzzr? (Ma non dovevi uscire dopo mezz'ora?)"
1: "Dai, vai, che ti stanno aspettando. Mi lasci le chiavi della macchina?"
2: "Non tornerai mica prima di mezzanotte? Hai visto che ho scandito? Dai, vai e divertiti. Non esci MAI...."
1: "Giusto. Dovresti uscire un po' piu' spesso. Stai troppo a casa"
h. 23, musica assordante gia' per le scale. Per fortuna anche i vicini sono usciti
1 e 2, in coro: "Ma sei gia' tornata?!? Ma non dovevi stare fuori un po' di piu'? Stavamo cosi' bene..."
A., B., C., P.: "Buonasera, signora..."




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permalink | inviato da katili il 21/1/2012 alle 0:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

29 novembre 2011

Guarda che ti vuole bene lo stesso

Quando i calzini che sembravano inamidati dopo "soli" due giorni di utilizzo durano mezza giornata e finiscono nel cestone della biancheria sporca, quando la doccia che sembrava un'inutile convenzione borghese ora viene frequentata due volte al giorno e una bottiglia di bagnoschiuma dura da natale a santo stefano, quando il telefono diventa un'espansione proprietaria dell'orecchio per almeno tre ore al giorno mi sa che c'e' aria di fidanzata in giro.
Quelli di cui sopra sarebbero stati sufficienti come indizi, ma e' stata illuminante la frase di tuo fratello maggiore: "Guarda che, anche se ti lavi una volta alla settimana, 'quella' ti vuole bene lo stesso".
Quindi, tutto questo riserbo mi sembra inutile. Come si chiama la fanciulla? Quella?
Alla tua mamma puoi anche dirlo, mi sono gia' accorta che non sei piu' bambino. Non darti arie da uomo pero', e goditi la tua eta' di giovane liceale (anche se liceale dell'era gelmini...)


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2 novembre 2010

La liberta' 2

31 ottobre, ore 19,30

1: Uscirei adesso

Come, adesso? Avevo capito che avresti cenato con noi. Ieri sera sei stato alla festa di P. e sei tornato alle due e mezza, stamattina ti sei alzato presto e...

1: Lo so, ma ho passato tutta la giornata a fare l'uomo di fatica nella casa di papa' e a sopportare le sue rampogne sul fatto che sei incapace di educarci e deve decidere lui cosa fare del futuro mio e di mio fratello. Ho avuto una giornata pesante, ho bisogno di svagarmi, uscirei. Non mi serve la macchina, passa a prendermi M.

Se la metti su questo piano, che vuoi che ti dica? Non tornare troppo tardi

1: Nononono... a mezzanotte sono a casa e poi domattina e' festa, posso dormire

2: Mammaaaaaaaaa

Ti devo accompagnare dal tuo amico a fare halloween, lo so, me lo ricordo.

2: Riesci a portarmi adesso?

No. Prima ceniamo. Avevi detto alle 8e30, manca ancora un'ora e piove a dirotto, non mi muoverei, dipendesse da me

2: Vabbe', ceniamo. Pero' mi porti, eh?

31 ottobre, ore 21

Birra, panino, bombe caloriche al cioccolato, dvd che aspetta da mesi di essere visto in santa pace, telecomando. Allungo i piedi sul divano e ignoro il citofono che suona per i "dolcetto o scherzetto" de noantri.
Anche questa e' liberta'. Almeno per un paio d'ore.

Per la cronaca, l' "a mezzanotte sono a casa" di mio figlio maggiore tradotto dal linguaggio dei giovanimaschiliberiebelli significa "non prima dell'una e mezza"


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permalink | inviato da katili il 2/11/2010 alle 23:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

31 ottobre 2010

La liberta'

2: mamma....

Si'?

2: Non mi sento troppo bene

Che hai?

2: Non so, come un senso d'oppressione, non riesco a prendere sonno, mi sento... come dire... prigioniero

A casa? A scuola? Hai qualche indizio in piu'? Ha a che vedere con me, il tuo malessere? Con i prof? Il papa' ti stressa troppo? O non e' che stai facendo e pensando a troppe cose? Che ne dici di provare a ridurre gli impegni?

2: Ma no, non e' quello. E' che non mi sento libero

Libero di fare che?

2: Mah, non so... farmi qualche giro, vedere i miei amici delle medie, stare fuori tutto il giorno quando mi va, se mi metto a fare i compiti poi si fa sera e io non ho combinato niente, e tu non mi lasci uscire se non ho fatto i compiti, percio'...

Senti mo', cocchino: io lavoro fino alle sette di sera, e mi risulta che tu e tuo fratello facciate meno del minimo indispensabile per la cooperazione familiare. Devo fare praticamente tutto io quando torno. Anzi, per stare dietro ai tuoi progetti insegui i tuoi nuovi amici del liceo in lungo e in largo. Potrebbero venire una volta loro a casa nostra.

2: E' sempre per aria questa casa, piccola e incasinata. Devo dirti che mi vergogno un po'. Gli altri hanno sempre la casa a posto...

Motivo in piu' per darsi da fare, dato che siamo tutti e tre in grado di farlo. Metti a posto la tua camera, sparecchia, metti via le tue cose e vedi che la casa, anche se e' piccola, e' meno incasinata. Poi, se vuoi uscire, hai solo da stare meno incollato a 'sto computer, e so che ci stai, perche' tuo fratello ti da' la sua password...

1: Ehi, che c'entro io?!? E' lui che sta facendo la vertenza!!!

Potresti non fargli usare il computer con la tua utenza per tutto il pomeriggio. Quindi c'entri

2: Beh, io non so proprio come fare. Ma', sei troppo suscettibile. Io cerco il dialogo e tu ribalti il discorso. Certe volte scapperei di casa, ma poi so che soffriresti per cui non lo faccio

1: Balle. Mamma, non dargli retta. Non lo fa perche' cucini troppo bene. Non prende neanche i panini dal panozzo a scuola perche' e' piu' buono il pane che fai tu.

2: cazzo dici? Non e' per quello. LEI ci vuole bene, e si preoccupa se la sera torna dal lavoro e non ci trova

1: Allora fai come me: esci mentre lei non c'e', e torna ad ore pasti. Problem solved


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23 maggio 2010

come vorrei...

...aver concepito i miei due adolescenti con una persona straordinaria, eccezionale, in gamba, capace, responsabile (che mi dispiacerebbe pure aver divorziato da uno cosi').
Invece li ho concepiti con un incosciente che non e' in grado di prendersi cura neanche di un criceto, figuriamoci di due figli.
Per fortuna i suddetti figli sono cresciuti, ma ogni volta che passano del tempo con l'incosciente tocca a loro prendersi cura di lui, anche se sono due ragazzini.
E tornano a casa emotivamente stanchissimi dicendo che il papa' "non e' uno da famiglia, e non e' neanche divertente. E' pesante come un chiummo. Perche' ci dobbiamo andare?"
E a me vengono i sensi di colpa per averli mandati dal padre qualche ora (anche se, al ritorno da queste kermesse paterne, le mie quotazioni salgono. Magra consolazione)


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10 maggio 2010

prove tecniche di comunicazione

2: Cia', ma'!

Ciao, tesoro! Com'e' andata a scuola? E la verifica di geometria?

2: mmhh..

Sarebbe?

2: Sarebbe, ho fatto 6 eserczczx su secncnc

Come dici?

2: Ho fatto sei esercizi su setcsn e poi mnmngmgnfn

Puoi scandire le parole per favore? Se bofonchi non capisco niente...

2: Ho fat-to se-i e-ser-ci-zi su set-te e po-i ho con-se-gna-to. Il set-ti-mo tan-to e-ra fa-col-ta-ti-vo

Ho capito. E come ti sembra di averli fatti? Hai curato il disegno? Se disegni le figure in maniera proporzionale hai piu' chiaro il problema.

2: Mi sem-bra che si-a tut-to giu-sto. E, ma'? Posso chiederti una cosa?

Si'? Dimmi...

2: Com'e' che quand'ero piccolo bastava che facessi "ah" e tu capivi subito se avevo fame, sete, sonno, mal di pancia o altro, e ora che ho 14 anni e parlo non capisci quel che dico?


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28 aprile 2010

io non soffro per amore 2

Musi lunghi. Silenzio interrotto da esplosioni di ira incontrollata. Ogni pretesto e' buono. Il telefono stranamente disponibile per l'uso familiare. Perfino il fratello minore, cosi' sarcastico e impudente, gira al largo.
Non e' necessario essere dei paragnosti per indovinare che C. e' tornata ad essere "solo un'amica" (nella migliore delle ipotesi). L'argomento e' tabu' e cercare di parlarne e' controproducente. Si sa fingendo di non sapere.

1: Oggi non vado a scuola. Non mi sento.
Che hai? Mal di testa, mal di gola, mal di pancia...
1: Niente di tutto questo. Non mi sento e basta.
Sei sicuro? Andare a scuola e' il tuo lavoro, sei pagato per questo.
1: Pagato?!?
Certo: ricevi vitto, alloggio, vestiario e argent de poche per andare a scuola e imparare.
1: Ah. Comunque oggi non ho testa, non imparerei niente. Sto male.
Ok. stai pure a casa, e riprenditi
1: Non so se mi riprendo. C. mi ha mollato e non ne vuole piu' sapere.
(che succede? ha deciso di parlarne, finalmente?)Ti riprendi, vedrai che ti riprendi...
1: Mamma!!! Basta!!! E poi, tu che ne sai?!?
Ok, ok. Basta. Non ti ho detto niente, non dico niente, ma non puoi alzare la voce con tutti solo perche' hai le palle in giostra per motivi personali. Posso capire tutto, ma fai uno sforzo e ragiona prima di alzare la voce con chi non c'entra niente.
1: Scusa, ma'
Cosi' va meglio. Se vuoi, puoi venire a fare colazione.


io che ne so...
Caro cucciolo grande, a dir la verita' non ne so tantissimo. Pero' so che tutte le storie, specie quelle belle, quando finiscono ti hanno portato da qualche parte. Quando finisce ti manca qualcosa, sicuramente. Ma tutto il buono di te, che credi sia emerso solo perche' c'era "lei", resta tuo. Fa' come se tu e C. vi foste traghettati a vicenda verso consapevolezze nuove: tu ti sei scoperto migliore di come ti vedevi, tenero, sollecito, rispettoso della liberta' e dei progetti altrui, maturo e non piu' ossessionato dalla paura di aver assorbito il modello affettivo-relazionale negativo di tuo padre; C. grazie a te ha capito che essere una ragazza in gamba, profonda e riflessiva, fuori dal coro delle galline sue coetanee, non e' qualcosa da nascondere ma da valorizzare; grazie a te e' diventata piu' forte e sicura di se'.
Ve ne accorgerete tra un po', tutti e due.
Nel frattempo, non demolire la casa. E non prendertela con tuo fratello, che ha anche lui le sue paturnie adolescenziali. Ne va della mia salute mentale di fondo. L'equilibrio psicofisico e' al momento un concetto astratto.


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permalink | inviato da katili il 28/4/2010 alle 9:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

1 marzo 2010

politically correct

Che belli i lunedi'. Non dovendo andare in negozio riesco a fare molte cose, e ci stanno pure deliziose cenette per i miei famelici figli adolescenti.
Questa sera ho superato me stessa, dotata nella preparazione dei dessert, ma notoriamente incapace di cucinare in modo decente secondi piatti a base di carne. E' miracolosamente riuscito un arrostino rivestito di coppa di Parma, con salsa a base di yogurt greco e cipolle crude. Come contorno, insalata di finocchi.

1: posso averne ancora un paio di fettine? Nessuno che vuole leccare il tagliere?

2: leccare il tagliere? che schifo! Mamma, hai sentito? Non dirmi che glielo lasci fare solo perche' e' maggiorenne

- No, non lo lascio. non si fanno porcate a tavola. al massimo si raccoglie il sugo con un po' di pane.

1: ok. non mi era venuto in mente. faro' cosi'

2: io non voglio piu' carne. (Allunga la mano verso la frutta, prende un mandarino)

- Un momento! Prima dei mandarini ci sono i finocchi...

2: mamma, ma come parli?!? Mandarini? Finocchi? Si dice prima dei cinesi ci sono gli omosessuali.

1: oh, fratello, questa e' buona! E' tua? Ma', scrivila

Parlare di razzismo e discriminazione in questi giorni ha sortito, a suo modo, qualche effetto. Almeno per il sense of humour di mio figlio minore

27 febbraio 2010

tu chiamala se vuoi evoluzione

Maaaaaaammma!

Amore... dimmi (che c'e'? Che succede? Ho imparato che un tono di voce tranquillo rasserena il fanciullo in preda ad ansiosa richiesta)

mammmmmma... guarda... (e si pizzica sopra la cintura dei pantaloni) ho la PANCIA!!

Certo che hai la pancia, tutti abbiamo la pancia

Ma la mia e' prominente, e mi e' venuta da poco. guardaguardaguarda. Che schifo tutto 'sto lardo!! Faccio proprio schifo!

Non e' "lardo". E non fai schifo. Sei bello come il sole, e intelligente.

macche' bello!!! Vabbe'... se non e' lardo, sono i muscoli rilassati

Neanche. dal lunedi' al venerdi' hai qualche attivita' fisica, a scuola o fuori. Quasi ogni sabato vai in bici con il mio amico C. che toglie del tempo alla sua fidanzata per farti pedalare dove da solo non potresti andare. Se i tuoi muscoli sono rilassati, allora io sono un budino.

non e' grave se tu sei un budino...

(SE sono un budino? come devo prenderla? E' una dichiarazione di amore incondizionato? Non e' importante la mia meno che mediocre forma fisica, perche' sono la sua mamma? Mi sta sfottendo? Sorvolo, tanto i figli adolescenti sarebbero ipercritici anche con una madre superfiga come Sharon Stone) Parliamo della "tua" pancia. Quella non e' pancia. Hai 14 anni, stai crescendo, per un po' ti allunghi e diventi magro magro come un asparago, poi smetti di allungarti e ti rimpolpi un po'. Ora sei nella fase di rimpolpo. Capita a tutti, capitava anche a me, agli zii...

Al papa'?

Si', anche al papa'

Pero' papa' e' panzone ancora adesso

Si', e' vero. E' cosi' di costituzione, anche se da ragazzo non era cosi' panciuto. Ma tu e tuo fratello siete molto piu' alti di lui e longilinei, come zio F, zio R. e nonno F., per cui la probabilita' che la pancia vi venga si riduce moltissimo, al massimo verso i 40 anni se smettete di fare sport.
Poi, chi ti ha detto che hai la pancia? (Indago, sospettosa che ci sia qualche fanciulla --di cui il giovanotto si e' invaghito-- che emana, implacabile, i suoi giudizi estetici sul maschio ideale)

Nessuno. Solo che il tuo amico C. non ce l'ha, neanche la sua fidanzata. Tu sei magra ma mollacchiosa, sara' l'eta'. C. e' piu' giovane di te, quindi e' piu' evoluto. Io sono ancora piu' giovane, quindi mi evolvo rispetto a te e papa', sono gia' piu' alto ma mi frega il patrimonio genetico. Infatti ho la pancia. Guarda.

..."mollacchiosa"?!?

(Caro cocchino, se studiassi meglio scienze scopriresti che non ci sono solo i fattori genetici a determinare le caratteristiche psicofisiche degli esseri viventi, ma anche i cosiddetti fattori ambientali.
Per cui, forse, individueresti come fattori ambientali positivi la quantita' di sport che fai e l'alimentazione piuttosto corretta.
Forse, il razionalissimo fattore genetico non sarebbe piu' responsabile di quel centimetro di pancetta tonda da ragazzino in crescita.
Forse, cosi' la smetteresti di pensare alla "pancia".
Forse.
Pensandoci bene, meglio dare la colpa al DNA che essere ancora piu' tormentato di quanto tu gia' non sia da vaghi, inafferrabili fantasmi che ti rendono troppo insoddisfatto di te stesso e di tutto il resto.
Almeno per la "pancia" il problema e' circoscritto.)



 


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